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L’Italia si conferma leader nella costruzione di navi da crociera

L'Italia domina il mercato globale della costruzione di navi da crociera, con Fincantieri al vertice. Scopri i dati e le prospettive del settore.

In Breve

Qual è la quota di mercato dell'Italia nella costruzione di navi da crociera?
L'Italia assorbe il 57% degli ordini globali di navi da crociera.
Chi sono i principali competitor dell'Italia nel settore navale?
I principali competitor sono Cina, Corea del Sud e Giappone.
Qual è il ruolo di Fincantieri nel mercato delle navi da crociera?
Fincantieri realizzerà il 56% delle nuove navi da crociera previste fino al 2039.

L’Italia si conferma come leader mondiale nella costruzione di navi da crociera, assorbendo il 57% degli ordini globali previsti per il periodo 2026-2039 e il 54,4% del valore delle navi ordinate. Questo successo è il risultato di un comparto navalmeccanico robusto, che comprende 451 imprese e genera un fatturato di 7,9 miliardi di euro.

Tuttavia, la produzione navale mondiale è dominata dall’Asia, in particolare dalla Cina, che ha incrementato la sua quota di mercato fino a superare il 50% della produzione e il 60% degli ordini. Seguono la Corea del Sud e il Giappone, mentre l’Europa, nel suo complesso, rappresenta solo il 3% della produzione totale, secondo i dati aggiornati al 2025.

Nel panorama globale, i segmenti standardizzati per il trasporto merci prevalgono, con i portacontainer che coprono il 41% dei volumi, i portarinfuse il 27% e le navi cisterna circa il 17%. Il comparto passeggeri, di cui le navi da crociera fanno parte, incide per poco più del 2%. Cina, Corea e Giappone si specializzano nei segmenti a elevata standardizzazione, con le navi per il trasporto merci che rappresentano circa il 60% dell’export navalmeccanico cinese e oltre il 40% di quello coreano.

In Europa, l’Italia e la Francia si concentrano sul segmento passeggeri, che costituisce rispettivamente il 75% e il 64% del loro export di settore, incidendo per il 20% e il 12% del mercato globale delle navi passeggeri. La Germania, invece, presenta un portafoglio più diversificato, con una significativa presenza di navi cargo di dimensioni ridotte.

Nel segmento crocieristico, Fincantieri si distingue nettamente, con oltre il 56% delle nuove navi previste fino al 2039 destinate a essere realizzate da questa azienda. T. Mariotti seguirà con l’1%, mentre Meyer Werft, Chantiers de l’Atlantique e altri Paesi copriranno il restante 43% del mercato. In termini di valore, Fincantieri assorbe il 54% delle navi ordinate, mentre Meyer Werft e Chantiers de l’Atlantique si attestano rispettivamente al 18% e al 17%.

Il settore navalmeccanico italiano genera un ampio ecosistema di fornitori e servizi. Il core produttivo, che include navi e strutture galleggianti, concentra circa il 36% del valore aggiunto della filiera, pari a 1,7 miliardi su un totale di 4,8 miliardi. A monte, il 35% del valore della filiera si distribuisce tra progettazione, design, ingegneria, ricerca e sviluppo, e ICT, mentre a valle, attività di logistica, manutenzione e servizi operativi contribuiscono per circa il 30% del valore aggiunto totale.

In conclusione, l’industria della costruzione di navi da crociera in Italia non solo si afferma come leader nel mercato globale, ma continua a evolversi, sostenuta da un ecosistema produttivo solido e da una specializzazione che la distingue dai competitor asiatici.

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redazione

Autore di ScenarioImpresa.

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