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Ducati: il Governo Italiano in trattativa con Volkswagen per la possibile cessione del marchio

Il Governo Italiano avvia colloqui con Volkswagen riguardo alla possibile cessione di Ducati, marchio simbolo dell'ingegneria italiana.

In Breve

Qual è la situazione attuale di Ducati?
Ducati è sotto esame da parte di Volkswagen, che sta valutando la possibile cessione del marchio.
Chi ha incontrato il Governo riguardo a Ducati?
Il ministro delle Imprese e altri rappresentanti istituzionali hanno incontrato l'amministratore delegato di Ducati.
Qual è il valore attuale di Ducati secondo Bloomberg?
La valutazione di Ducati è di circa 1,25 miliardi di euro.

La questione Ducati entra in una fase cruciale. Lunedì 21 settembre 2026, il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, insieme al presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, e al presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha incontrato a Borgo Panigale l’amministratore delegato Claudio Domenicali. Questo incontro anticipa il confronto previsto per venerdì tra il Governo e i vertici di Audi-Volkswagen, durante il quale si intende chiarire se la casa tedesca abbia intenzione di mettere sul mercato il marchio Ducati.

La questione si è fatta urgente dopo che Volkswagen ha avviato una revisione del proprio portafoglio, includendo Ducati tra le circa 600 attività sottoposte a esame. Audi ha confermato che l’ipotesi di cessione è attualmente in discussione, ma non è stata presa alcuna decisione formale.

Il contesto è complicato dalla crisi del gruppo tedesco e da una ristrutturazione che potrebbe portare a un margine operativo atteso non superiore all’1% nel 2026, a seguito dell’ultimo profit warning. Al contrario, Ducati mostra indicatori di redditività più solidi: nel 2025 ha consegnato 50.895 moto, registrando 925 milioni di euro di ricavi e un risultato operativo di 52 milioni di euro, con un margine del 5,6%. La valutazione di Bloomberg Intelligence per il marchio si aggira intorno a 1,25 miliardi di euro.

Il Governo Italiano sottolinea il valore strategico e occupazionale di Ducati, che conta circa 2.000 addetti diretti e un indotto significativo. L’esecutivo ha dichiarato di essere pronto a utilizzare tutti gli strumenti disponibili, incluso il Golden Power, per tutelare l’azienda. Si stanno valutando ipotesi di intervento in caso di vendita, tra cui è circolato anche il nome di Cassa Depositi e Prestiti, che ha però smentito un coinvolgimento diretto.

«Nel caso in cui ci debba essere la dismissione, come sistema Paese ci siamo», ha dichiarato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini. Il ministro Urso ha aggiunto: «Sono determinato» e ha affermato che è «giunto il momento che questa azienda torni pienamente nelle mani italiane». De Pascale ha definito Ducati «uno dei simboli dell’ingegneria italiana».

Venerdì si capirà se l’azione del Governo rimarrà una tutela preventiva o si trasformerà in un’operazione di sistema per garantire il futuro di Ducati in Italia.

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redazione

Autore di ScenarioImpresa.

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