Energia

Piano Aria Piemonte: Misure Alternative per la Qualità dell’Aria senza Blocco degli Euro 5

Il Consiglio regionale del Piemonte approva un piano per migliorare la qualità dell'aria, evitando il blocco dei veicoli Euro 5 e introducendo misure innovative.

In Breve

Quali sono le principali misure del Piano Aria Piemonte?
Il piano prevede investimenti per la qualità dell'aria, l'introduzione della Tessera del biocarburante e misure per fluidificare il traffico.
Cosa prevede la Tessera del biocarburante?
Incentivi per i residenti di Torino e Novara per l'uso di biocarburanti come l'HVO sui veicoli diesel.
Qual è l'obiettivo del piano?
Ridurre l'inquinamento atmosferico senza bloccare i veicoli Euro 5.

Il Consiglio regionale del Piemonte ha recentemente approvato un ambizioso Piano per la qualità dell’aria, che mira a ridurre l’inquinamento atmosferico senza ricorrere al blocco dei veicoli Euro 5, come previsto da precedenti normative. Questa decisione, che entrerà in vigore a partire dal prossimo autunno, è particolarmente significativa per le città di Torino e Novara, le uniche metropoli piemontesi con oltre 100mila abitanti potenzialmente coinvolte nel provvedimento.

Il piano prevede un investimento di 50 milioni di euro nel biennio 2026-2027, cifra che potrebbe salire a circa 100 milioni se si considerano anche i fondi destinati a interventi nell’agricoltura e nel riscaldamento. Entro la fine della settimana, sarà attivata una misura finanziata con 30 milioni di euro provenienti dai fondi europei (FESR) per la rigenerazione urbana, indirizzata a progetti volti alla riduzione degli inquinanti atmosferici in tutti i comuni piemontesi.

Una delle novità più interessanti del piano è l’introduzione della “Tessera del biocarburante”, che offrirà incentivi ai residenti di Torino e Novara per l’utilizzo di biocarburanti, come l’HVO, sui veicoli diesel. Questo programma avrà un budget annuale di 7 milioni di euro per due anni e sarà esteso anche ad alcune autovetture Euro 6 (fino a 6d-TEMP).

Il piano include anche misure per fluidificare il traffico, con un investimento di 12 milioni di euro per l’installazione di sensori in aree ad alta densità di traffico. Questi sensori saranno supportati da un’applicazione basata sull’intelligenza artificiale e verranno implementati in circa settanta incroci tra Torino e i comuni limitrofi, con l’obiettivo di ridurre code e ingorghi del 30%.

In aggiunta, la Regione finanzierà fino al 90% le velostazioni e promuoverà un bando “Bike to work” con un sistema di cashback per incentivare l’uso della bicicletta. Altre misure previste comprendono la depavimentazione stradale, la creazione di piste ciclabili, la forestazione urbana e l’istituzione di Zone 30. Tra le soluzioni innovative proposte ci sono la nebulizzazione con cannon fog per abbattere le polveri sottili, l’aspirazione delle polveri nelle aree più trafficate e l’uso di vernici fotocatalitiche per disgregare gli inquinanti.

La Regione presenta queste iniziative come un approccio alternativo al blocco dei veicoli Euro 5, che attualmente costituiscono oltre 160mila unità tra Torino e Novara, su un totale di 307mila veicoli circolanti. Tuttavia, l’approvazione del piano ha suscitato reazioni critiche da parte dell’opposizione e delle associazioni ambientaliste. Il rapporto Mal’Aria 2026 evidenzia che il Piemonte è tra i territori più critici della Pianura Padana, con centraline che registrano valori superiori ai limiti fissati per il 2030 in diverse località, tra cui Chieri, Mondovì, Cavallermaggiore, Settimo Torinese, Borgaro Torinese e Domodossola.

Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha definito l’esito dell’approvazione “un traguardo fondamentale per il nostro Piemonte”, mentre l’assessore all’Ambiente ha sottolineato il lavoro svolto con un gruppo di esperti per un anno per individuare misure alternative in grado di fornire effetti misurabili e certificabili, definendo l’approccio “innovativo” e orientato alla mobilità nel suo complesso.

EnergiaImprese

redazione

Autore di ScenarioImpresa.

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