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  • Rischi dell’esposizione agli schermi per bambini e adolescenti: il position paper della comunità scientifica europea

    Rischi dell’esposizione agli schermi per bambini e adolescenti: il position paper della comunità scientifica europea

    In Breve

    Quali sono i rischi dell'esposizione agli schermi per i bambini?
    L'esposizione eccessiva agli schermi può influenzare negativamente lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini.
    Quali raccomandazioni sono fornite nel position paper?
    Si raccomanda di evitare l'uso degli schermi per i bambini sotto i 2 anni e limitare il tempo di esposizione per i più grandi.
    Qual è l'importanza dell'attività fisica in relazione all'uso degli schermi?
    L'attività fisica quotidiana è fondamentale per contrastare gli effetti negativi dell'uso eccessivo degli schermi.

    Un recente position paper della European Academy of Paediatrics (EAP) e della European Confederation of Primary Care Paediatricians (ECPCP) ha sollevato preoccupazioni riguardo l’esposizione precoce e non regolata agli schermi digitali, evidenziando i potenziali effetti negativi sullo sviluppo cognitivo, emotivo, sociale e fisico di bambini e adolescenti. Il documento, intitolato “Screen Time Exposure and Children’s and Adolescents’ Health”, è stato pubblicato sulla rivista Acta Paediatrica e rappresenta il risultato di un progetto coordinato dall’Università di Padova.

    Firmato da Lorenza Onorati ed Eugenio Baraldi, il position paper raccoglie le evidenze scientifiche più recenti riguardanti gli effetti dell’uso di smartphone, televisioni, social network e videogiochi. Tra i punti salienti, Baraldi avverte del crescente rischio di dipendenza da dispositivi digitali, che può influenzare negativamente il benessere psicologico, il rendimento scolastico, la qualità del sonno e le relazioni interpersonali.

    Le raccomandazioni presentate nel documento sono chiare: è fondamentale evitare l’uso degli schermi per i bambini sotto i 2 anni, eccetto in casi come le videochiamate con un genitore lontano. Per i bambini tra i 3 e i 5 anni, si suggerisce di limitare il tempo di esposizione a un massimo di un’ora al giorno, preferibilmente in compagnia di adulti. Dopo i 5 anni, è consigliabile mantenere l’esposizione a meno di due ore al giorno.

    Il documento sottolinea anche l’importanza dell’attività fisica quotidiana e del coinvolgimento attivo delle famiglie nell’educazione digitale dei figli. Inoltre, viene evidenziata la necessità di tutelare le ore di sonno, spesso compromesse nei giovani che abusano del cellulare.

    Questa pubblicazione arriva in un momento di crescente attenzione internazionale verso il tema della salute digitale. Recentemente, la Francia ha approvato una legge che vieta l’accesso ai social network per i minori di 15 anni, segno di una crescente consapevolezza dei rischi legati all’uso eccessivo delle tecnologie.

    Onorati ha dichiarato che “la promozione dei sani stili di vita deve oggi comprendere anche la salute digitale”, sottolineando l’obiettivo di fornire a pediatri, famiglie e decisori strumenti scientificamente fondati per guidare bambini e adolescenti verso un uso equilibrato delle tecnologie. La EAP riconosce l’eccessiva esposizione agli schermi e il rischio di dipendenza digitale come una priorità di sanità pubblica, proponendo il documento come contributo a una strategia condivisa per la salute digitale in età pediatrica.