Tag: politica

  • Cottarelli avverte: cautela nell’uso della flessibilità Ue per il debito

    Cottarelli avverte: cautela nell’uso della flessibilità Ue per il debito

    In Breve

    Qual è la posizione di Cottarelli sulla flessibilità Ue?
    Cottarelli afferma che l'Italia non ha bisogno di ricorrere alla flessibilità Ue per aumentare il debito pubblico al momento.
    Cosa suggerisce Cottarelli riguardo agli interventi economici?
    Suggerisce che gli interventi dovrebbero essere mirati a settori colpiti e finanziati con tagli ad altre spese o maggiori entrate fiscali.
    Qual è l'impatto dell'inflazione sui salari?
    L'inflazione ha portato a una perdita del potere d'acquisto di circa il 13% per i lavoratori dipendenti tra il 2021 e il 2022.

    Carlo Cottarelli, economista e ex commissario alla spending review, ha recentemente condiviso le sue valutazioni riguardo alla situazione economica italiana e all’uso della flessibilità concessa dall’Unione Europea. Secondo Cottarelli, l’Italia non ha, almeno per il momento, necessità di ricorrere a questa maggiore flessibilità per aumentare il debito pubblico. Un incremento del deficit, infatti, dovrebbe essere giustificato solo se necessario per evitare una recessione. Gli attuali indicatori economici non mostrano, con le dovute cautele, una debolezza tale da richiedere una manovra espansiva generalizzata.

    Il primo trimestre del 2026 ha registrato risultati relativamente positivi per gli standard italiani. In particolare, l’occupazione e la produzione industriale hanno mostrato un significativo aumento ad aprile, seguito da una lieve flessione a maggio, ma rimangono comunque su livelli elevati. Cottarelli suggerisce che eventuali interventi economici dovrebbero essere mirati a settori specifici particolarmente colpiti dalla crisi, finanziati attraverso tagli ad altre spese o mediante un incremento delle entrate fiscali.

    Un altro punto sollevato da Cottarelli riguarda la trasparenza dei programmi elettorali. L’economista ha sottolineato che molte promesse politiche sono prive di coperture finanziarie adeguate. Recenti stime indicano che alcuni partiti hanno impegni non finanziati per un totale di 140-150 miliardi all’anno, una somma che, su una legislatura, potrebbe avere implicazioni significative per il debito pubblico.

    In merito ai salari, Cottarelli ha evidenziato che i salari reali in Italia sono diminuiti di circa il 6,6% negli ultimi trent’anni. Sebbene il salario minimo possa svolgere un ruolo importante, non risolve il problema strutturale legato alla bassa crescita della produttività. È quindi fondamentale adottare politiche che favoriscano gli investimenti e rendano l’Italia più attrattiva per le imprese.

    L’inflazione ha avuto un impatto considerevole sul potere d’acquisto dei lavoratori. Tra il 2021 e il 2022, i prezzi sono aumentati di circa il 16-17%, portando a una perdita del potere d’acquisto di circa il 13% per i lavoratori dipendenti. Sebbene nei tre anni successivi i salari abbiano recuperato parte di questo terreno, la perdita cumulata rimane intorno al 7% rispetto all’inizio del 2021. La ripresa dell’inflazione rappresenta un ulteriore fattore di rischio per la stabilità economica.

    Infine, Cottarelli ha affrontato il tema del consolidamento bancario, ritenendo inevitabile un processo di rafforzamento delle banche italiane per competere a livello europeo e mondiale. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza di preservare le banche territoriali, che svolgono un ruolo cruciale per famiglie e piccole e medie imprese, auspicando un approccio a doppio binario per garantire la loro sostenibilità.

  • Sbloccati 300 milioni per l’autotrasporto: un passo importante per il settore

    Sbloccati 300 milioni per l’autotrasporto: un passo importante per il settore

    In Breve

    Qual è l'importo del credito d'imposta per l'autotrasporto?
    Il credito d'imposta ammonta a 300 milioni di euro.
    A chi è destinato il credito d'imposta?
    È destinato alle imprese di autotrasporto che utilizzano gasolio commerciale per veicoli di massa pari o superiore a 7,5 tonnellate.
    Quando possono essere presentate le domande?
    Le domande possono essere presentate a partire da settembre 2026.

    Il governo italiano ha recentemente sbloccato un credito d’imposta di 300 milioni di euro a favore delle imprese di autotrasporto, come riportato nella Gazzetta Ufficiale n. 167 del 21 luglio 2026. Questa misura rappresenta un sostegno significativo per le aziende del settore, in particolare in un periodo caratterizzato da un aumento dei costi del gasolio.

    Il credito d’imposta può arrivare fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio utilizzato per la trazione dei veicoli, calcolato sulla base delle fatture emesse nel periodo compreso tra marzo e giugno 2026. Le imprese beneficiarie sono quelle che utilizzano gasolio commerciale per veicoli con una massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate. È stata confermata l’inclusione dell’HVO (olio vegetale idrotrattato) tra i costi ammissibili.

    Le domande per accedere a questo credito potranno essere presentate a partire da settembre tramite una piattaforma dedicata gestita dall’Agenzia delle Dogane. Questa iniziativa arriva dopo settimane di pressioni da parte delle associazioni di categoria e in seguito a un incontro tenutosi il 22 luglio presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, presieduto dal viceministro Edoardo Rixi.

    Durante l’incontro, sono stati discussi gli impegni presi il 22 maggio a Palazzo Chigi, che avevano portato alla sospensione di un fermo nazionale. Il governo si era impegnato a introdurre il credito d’imposta e a consentire la dilazione del pagamento delle imposte, misure che sono state confermate con la conversione in legge del decreto approvato il giorno stesso dell’incontro.

    Le associazioni di categoria avevano segnalato incertezze operative nelle settimane successive e Unatras aveva scritto il 19 giugno alla presidente del Consiglio e ai ministri competenti per sollecitare tempi certi. In risposta a queste preoccupazioni, è stata annunciata la convocazione, nei primi giorni di settembre, di un tavolo permanente dell’autotrasporto merci e della logistica. Questo tavolo sarà presieduto dal ministro e aperto alle associazioni di categoria, alla committenza e alla Presidenza del Consiglio, fungendo da strumento stabile di confronto su logistica nazionale, normative, intermodalità e investimenti.

    Alessandro Peron, segretario generale di Fiap, ha commentato: «Lo sblocco dei 300 milioni e l’avvio del tavolo permanente sono due risultati concreti, che confermano l’impegno assunto dal Governo dopo l’intesa di Palazzo Chigi. Ma non possiamo permetterci ritardi: il gasolio è già tornato a salire e per migliaia di imprese ogni settimana persa pesa sui bilanci. Il tavolo permanente dovrà essere lo strumento per dare risposte rapide e strutturali, a partire dal rinnovo del parco mezzi».