Tag: tecnologia

  • Automazione e Intelligenza Artificiale: il Futuro dell’IT per Mantenere la Produttività

    Automazione e Intelligenza Artificiale: il Futuro dell’IT per Mantenere la Produttività

    In Breve

    Qual è l'obiettivo dell'automazione IT?
    Mantenere gli utenti produttivi prevenendo disservizi tecnologici.
    Come l'intelligenza artificiale aiuta l'IT?
    Correlando segnali da diversi sistemi per identificare e risolvere problemi.
    Cosa significa IT self-healing?
    Un sistema che si ripara automaticamente da problemi comuni.

    L’esperienza IT ideale è quella che gli utenti non notano. Dispositivi veloci, videoconferenze stabili e applicazioni sempre disponibili sono elementi fondamentali per garantire la produttività. Negli ultimi anni, il modello operativo IT ha subito un’evoluzione significativa, passando da un approccio reattivo a uno proattivo e automatizzato. Questo cambiamento è stato reso necessario dalla crescente complessità degli ambienti di lavoro e dalla distribuzione delle risorse.

    La Digital Employee Experience (DEX) ha migliorato la visibilità su performance e affidabilità, ma non basta. È essenziale disporre di sistemi in grado di interpretare i dati e agire rapidamente. È qui che entra in gioco l’Autonomous Endpoint Management (AEM), che combina telemetria in tempo reale, intelligenza artificiale e automazione. Queste tecnologie permettono di identificare le cause probabili dei problemi, raccomandare azioni correttive e risolvere automaticamente le anomalie prima che impattino sugli utenti.

    L’intelligenza artificiale svolge un ruolo cruciale in questo processo, poiché è in grado di correlare segnali provenienti da dispositivi, applicazioni e reti, evidenziando pattern e cambiamenti difficili da individuare manualmente. Questo approccio consente di implementare scenari di IT self-healing, dove il sistema può intervenire automaticamente su problemi come consumi eccessivi di memoria o degrado delle prestazioni dei desktop virtuali, riducendo il numero di ticket e le interruzioni per gli utenti.

    Nonostante l’automazione e l’AI stiano riducendo il rumore operativo, il ruolo dei team IT rimane centrale. Questi professionisti possono dedicarsi a decisioni strategiche in ambito governance e sicurezza, lasciando che le tecnologie si occupino delle problematiche più comuni. L’orientamento del settore è verso piattaforme che operano in tempo reale, comprendendo il contesto e agendo in modo sicuro e scalabile.

    In conclusione, l’obiettivo principale rimane invariato: mantenere gli utenti produttivi e prevenire che i problemi tecnologici interrompano il loro lavoro. L’automazione e l’intelligenza artificiale sono strumenti fondamentali per raggiungere questo scopo, trasformando radicalmente il modo in cui le aziende gestiscono le loro risorse IT.

  • L’Agentic Commerce: Come l’Intelligenza Artificiale Sta Rivoluzionando il Commercio Elettronico

    L’Agentic Commerce: Come l’Intelligenza Artificiale Sta Rivoluzionando il Commercio Elettronico

    In Breve

    Cosa è l'agentic commerce?
    L'agentic commerce è un modello in cui agenti di intelligenza artificiale completano transazioni autonomamente.
    Quali sono i vantaggi dell'agentic commerce?
    Permette transazioni in tempo reale e una migliore esperienza utente nel commercio elettronico.
    Come influisce l'AI sulle transazioni?
    L'AI rende le transazioni più dinamiche e richiede nuove infrastrutture di pagamento.

    Negli ultimi anni, il commercio elettronico ha subito una trasformazione radicale grazie all’emergere dell’agentic commerce, un nuovo paradigma in cui agenti di intelligenza artificiale (AI) sono in grado di avviare e completare transazioni autonomamente. Questo approccio rappresenta un’evoluzione significativa rispetto ai tradizionali sistemi di e-commerce, che si sono storicamente concentrati sull’ottimizzazione dell’esperienza utente tramite interfacce e percorsi di conversione.

    Fino a poco tempo fa, l’uso dell’AI nel commercio digitale era limitato a strumenti come chatbot e assistenti virtuali. Oggi, però, gli agenti AI possono eseguire transazioni direttamente per conto dei clienti, rendendo possibile un’esperienza di acquisto più fluida e immediata. Questa evoluzione richiede un cambiamento nelle infrastrutture di pagamento, che devono ora essere in grado di interpretare l’intento dell’utente e tradurlo in esecuzione.

    Per le grandi imprese, l’adozione dell’agentic commerce avverrà inizialmente attraverso l’implementazione di agenti proprietari all’interno delle loro piattaforme digitali. Questi agenti sono progettati per migliorare la conversione, raccogliere dati e mantenere il cliente all’interno dell’ecosistema del merchant. Tuttavia, per non perdere quote di mercato, sarà fondamentale anche aprirsi all’utilizzo di agenti non brand controllati dai consumatori o da reparti acquisti.

    Dal punto di vista operativo, l’interazione con sistemi software richiede infrastrutture che superino le semplici interfacce utente. Gli agenti autonomi elaborano dati in tempo reale, rendendo essenziale l’ottimizzazione di cataloghi e metadata per i modelli linguistici. La sfida principale, tuttavia, rimane il livello di pagamento: l’attività degli agenti genera volumi di transazione altamente dinamici, e una singola inefficienza o un errore di autenticazione possono interrompere l’intera catena di acquisti.

    Per i merchant, la priorità è quindi costruire una solida architettura di pagamento in grado di verificare l’intento umano e il consenso esplicito, riconoscere e autenticare l’agente specifico, e processare transazioni in modo sicuro su più canali in tempo reale. L’agentic commerce apre anche la strada a modelli di business modulari e micro-transazionali: gli agenti possono sottoscrivere dinamicamente servizi SaaS o abilitare l’acquisto di singole lezioni su piattaforme di apprendimento, combinando contenuti da più fornitori e distribuendo automaticamente i pagamenti.

    Al centro di questa evoluzione c’è il passaggio da infrastrutture di pagamento tradizionali a flussi monetari programmabili, dove i sistemi eseguono transazioni basate su condizioni di intento e permesso costantemente valutate. La conferma del consenso umano diventa una difesa cruciale contro le attività AI non autorizzate. Per abilitare questo modello, sono necessari ambienti di pagamento capaci di interpretare istruzioni delegate e far rispettare vincoli di spesa, eseguendo transazioni istantanee.

    I principali circuiti di carte stanno già formalizzando componenti di questo nuovo modello, e aggiornamenti normativi come PSD3/PSD4 e l’AI Act europeo definiscono aspettative di responsabilità che rendono la conformità un fattore critico. L’insieme di autenticazione in tempo reale degli agenti, requisiti normativi e credenziali programmabili introduce complessità operativa, ma può essere mitigato tramite un punto di integrazione unico che semplifichi il cambiamento dei protocolli.

    Il reset a livello di protocollo del commercio digitale è in accelerazione, e il vantaggio competitivo andrà a chi metterà in sicurezza le proprie infrastrutture di pagamento per primo, valutando la capacità di verificare l’intento e autenticare gli agenti. L’agentic commerce non è solo una nuova frontiera tecnologica, ma rappresenta anche una sfida e un’opportunità per il futuro del commercio elettronico.

  • Microsoft interrompe il supporto per OneDrive su Windows 10: cosa sapere

    Microsoft interrompe il supporto per OneDrive su Windows 10: cosa sapere

    In Breve

    Quando scade il supporto per OneDrive su Windows 10?
    Il supporto per OneDrive su Windows 10 versione 21H2 e precedenti scade il 15 agosto 2026.
    Cosa succede dopo la scadenza del supporto?
    Dopo la scadenza, OneDrive non riceverà più aggiornamenti, e gli utenti potrebbero affrontare problemi di compatibilità e sicurezza.
    Qual è la raccomandazione di Microsoft per gli utenti?
    Microsoft raccomanda di aggiornare a Windows 11 per mantenere la compatibilità e ricevere aggiornamenti.

    Microsoft ha comunicato che a partire dal 15 agosto 2026, l’app di sincronizzazione OneDrive non riceverà più aggiornamenti per le versioni di Windows 10 21H2 e precedenti. Questo significa che gli utenti di queste versioni non avranno accesso a nuove funzionalità, correzioni di bug o aggiornamenti di sicurezza.

    Nonostante l’app continuerà a funzionare, gli utenti potrebbero affrontare difficoltà nel risolvere eventuali problemi futuri o incompatibilità con i cambiamenti di sistema. Microsoft ha specificato che le versioni successive di Windows 10, come la 22H2, continueranno a ricevere supporto fino al 10 ottobre 2028. La versione 22H2 è l’ultima disponibile di Windows 10, e il passaggio successivo sarà l’adozione di un nuovo sistema operativo che introduce limitazioni hardware.

    Questa decisione è stata presa per allineare il supporto di OneDrive con la politica sul ciclo di vita di Windows, permettendo a Microsoft di concentrare le proprie risorse sugli sistemi operativi attualmente supportati.

    Per gli utenti che non desiderano o non possono aggiornare il proprio sistema operativo, esiste comunque la possibilità di accedere a OneDrive tramite browser. Tuttavia, Microsoft raccomanda vivamente di passare a Windows 11 per garantire la piena compatibilità e ricevere aggiornamenti regolari. Attualmente, Windows 10 rappresenta circa il 28% delle installazioni di Windows, mentre Windows 11 è utilizzato dal 70% degli utenti.

    Con l’avvicinarsi della data di cessazione del supporto, è importante che gli utenti considerino le implicazioni di questa decisione, che potrebbero includere funzionalità ridotte, problemi di compatibilità e potenziali rischi per la sicurezza.

  • Problemi alla modalità Picture-in-Picture di YouTube su Android e iOS: cosa sapere

    Problemi alla modalità Picture-in-Picture di YouTube su Android e iOS: cosa sapere

    In Breve

    Quali problemi ha la modalità Picture-in-Picture di YouTube?
    La finestra video non appare quando si esce dall'app, nonostante l'audio continui a essere riprodotto.
    Chi è colpito da questo problema?
    Il problema interessa sia utenti Android che iOS, inclusi abbonati Premium e utenti gratuiti.
    Cosa sta facendo Google per risolvere il problema?
    Google ha confermato il bug e i team stanno indagando attivamente per trovare una soluzione.

    Negli ultimi giorni, molti utenti di YouTube hanno segnalato malfunzionamenti nella modalità Picture-in-Picture su dispositivi Android e iOS. Sebbene l’audio continui a essere riprodotto in background, la finestra video sovrapposta non appare quando si esce dall’applicazione. Questo problema ha suscitato preoccupazione tra gli utenti, in particolare tra i possessori di iPhone, ma è stato riscontrato anche su vari modelli Android.

    Google ha confermato l’esistenza di un bug e ha comunicato che i propri team stanno indagando attivamente per risolvere la questione. La modalità Picture-in-Picture, introdotta all’inizio dell’anno, ha mostrato comportamenti disomogenei: per alcuni utenti funziona correttamente, mentre per altri risulta intermittente o completamente assente.

    Le segnalazioni di malfunzionamento provengono sia da utenti gratuiti che da abbonati Premium, evidenziando che il problema non discrimina tra le diverse tipologie di account. Al momento, non sono emerse soluzioni affidabili per ripristinare la funzionalità. In alcuni casi, un semplice riavvio del dispositivo ha temporaneamente risolto il problema, ma non vi è alcuna garanzia che questa soluzione sia efficace nel lungo termine.

    Per tenere traccia degli sviluppi, gli utenti possono consultare il forum di assistenza ufficiale di YouTube, dove Google fornirà aggiornamenti non appena saranno disponibili. La comunità degli utenti sta seguendo con attenzione la situazione, sperando in una rapida risoluzione del problema.

    In conclusione, sebbene la modalità Picture-in-Picture di YouTube sia una funzionalità molto apprezzata, attualmente presenta problematiche che Google sta cercando di risolvere. Gli utenti sono invitati a rimanere aggiornati attraverso i canali ufficiali per eventuali novità.

  • Cina in prima linea nell’intelligenza artificiale: Moonshot e Alibaba presentano i modelli Kimi K3 e Qwen3.8

    Cina in prima linea nell’intelligenza artificiale: Moonshot e Alibaba presentano i modelli Kimi K3 e Qwen3.8

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    Cosa hanno presentato Moonshot e Alibaba?
    Moonshot ha presentato Kimi K3, il più grande sistema open source al mondo, e Alibaba ha lanciato Qwen3.8, uno dei modelli più potenti.
    Qual è il numero di parametri di Kimi K3 e Qwen3.8?
    Kimi K3 ha 2.800 miliardi di parametri, mentre Qwen3.8 ne ha 2.400 miliardi.
    Quando saranno disponibili i pesi dei modelli?
    I pesi di Kimi K3 saranno rilasciati il 27 luglio, mentre quelli di Qwen3.8 saranno disponibili a breve.

    Negli ultimi giorni, la Cina ha fatto un importante passo avanti nel campo dell’intelligenza artificiale con il lancio di due nuovi modelli da parte di due delle sue aziende leader: Moonshot AI e Alibaba. Moonshot ha presentato il Kimi K3, un sistema open source che vanta un impressionante numero di 2.800 miliardi di parametri, rendendolo il più grande al mondo. Secondo i risultati interni diffusi dall’azienda, Kimi K3 supera la maggior parte dei sistemi statunitensi, posizionandosi dietro solo a GPT-5.6 Sol di OpenAI e a Claude Fable 5 di Anthropic in alcuni benchmark specifici.

    Allo stesso tempo, Alibaba ha svelato il Qwen3.8, che con i suoi 2.400 miliardi di parametri si colloca tra i modelli più potenti disponibili oggi, secondo solo a Fable 5. Entrambe le aziende hanno annunciato la loro intenzione di rendere pubblici i pesi dei modelli: Moonshot prevede di rilasciare i pesi di Kimi K3 il 27 luglio, mentre Alibaba ha indicato che i pesi di Qwen3.8 saranno disponibili a breve.

    Il numero di parametri è un indicatore della scala e della complessità di un modello, ma non garantisce necessariamente prestazioni superiori. Attualmente, la verifica delle capacità effettive di Kimi K3 e Qwen3.8 è limitata, poiché mancano test indipendenti e il rilascio completo dei modelli. Tuttavia, questi sviluppi riaccendono la competizione tecnologica tra Cina e Stati Uniti, evidenziando un approccio distintivo del settore cinese, che tende a rendere pubblici e adattabili i modelli avanzati. Questo contrasta con la strategia prevalente nei laboratori statunitensi, dove i sistemi più potenti sono spesso mantenuti proprietari.

    L’annuncio di questi nuovi modelli giunge in un contesto di crescente tensione tra le due superpotenze tecnologiche. L’amministrazione statunitense ha intensificato i controlli sulle esportazioni di chip avanzati e ha imposto restrizioni che hanno portato al ritiro dal mercato del sistema più potente di Anthropic, per timori legati a potenziali vantaggi competitivi esterni.

    In conclusione, l’emergere di Kimi K3 e Qwen3.8 non solo segna un importante traguardo per le aziende cinesi, ma potrebbe anche avere ripercussioni significative sulla dinamica competitiva globale nel settore dell’intelligenza artificiale.

  • Adobe Firefly: l’innovativa piattaforma AI per la creazione di contenuti multimediali

    Adobe Firefly: l’innovativa piattaforma AI per la creazione di contenuti multimediali

    In Breve

    Cos'è Adobe Firefly?
    Adobe Firefly è una piattaforma di intelligenza artificiale per la generazione e l'editing di contenuti multimediali.
    Quali sono i piani disponibili per Adobe Firefly?
    Firefly offre un piano gratuito e piani a pagamento che partono da 8,49 $ al mese.
    Quali sono le principali funzionalità di Firefly?
    Le principali funzionalità includono Generative Fill, Background Removal e strumenti audio.

    Adobe Firefly: l’innovativa piattaforma AI per la creazione di contenuti multimediali

    Adobe ha recentemente lanciato Firefly, una piattaforma all’avanguardia per la generazione e l’editing di immagini, video e audio, progettata per sfruttare il potere dell’intelligenza artificiale. Questo strumento si distingue per la sua offerta economica e per un piano gratuito che consente agli utenti di esplorare le sue funzionalità senza costi iniziali.

    Piano gratuito e piani a pagamento

    Il piano gratuito di Adobe Firefly offre accesso a diverse funzioni di editing, tra cui Generative Fill, Background Removal, e strumenti audio come la generazione di colonne sonore e la sintesi vocale. Tuttavia, l’uso di queste funzionalità è soggetto a limiti giornalieri. I piani a pagamento partono da 8,49 $ al mese per il piano Standard, che include 2.000 crediti, e possono arrivare fino a 118,93 $ per il piano Premium, con 50.000 crediti e accesso a modelli avanzati. È importante notare che nel piano Standard, i video sono limitati a una durata massima di cinque secondi.

    Funzionalità principali di Adobe Firefly

    Tra le funzionalità più interessanti di Firefly ci sono:

    • Generative Expand e Generative Fill: per estendere o riempire aree di immagini e video.
    • Generative Remove: per eliminare elementi indesiderati.
    • Strumenti di selezione per applicare modifiche a porzioni specifiche.

    L’interfaccia utente è dotata di opzioni come Edit Strength per controllare l’intensità delle modifiche e un’opzione Tune in beta per applicare stili preconfigurati. Inoltre, Firefly supporta più di 100 lingue per i prompt e offre traduzioni in oltre 20 lingue, facilitando l’accesso a un pubblico globale.

    Integrazione con l’ecosistema Adobe

    Una delle caratteristiche più vantaggiose di Adobe Firefly è la sua integrazione con altri strumenti Adobe, come Photoshop e Illustrator, oltre alla disponibilità di app native per iOS e Android. Questo consente agli utenti di sfruttare al meglio le loro competenze esistenti e di lavorare in modo più efficiente.

    Limitazioni e alternative

    Nonostante le sue potenzialità, Firefly presenta alcune limitazioni. La generazione di avatar AI è considerata meno sviluppata rispetto a soluzioni dedicate, e gli strumenti di editing video sono ancora in fase beta. Per chi cerca alternative, strumenti come Kapwing e Fliki offrono funzionalità avanzate e opzioni di personalizzazione per contenuti video.

    Conclusioni

    In sintesi, Adobe Firefly rappresenta un significativo passo avanti rispetto alle versioni precedenti, offrendo un ampio set di strumenti a prezzi competitivi. Tuttavia, gli utenti dovrebbero considerare le limitazioni attuali, soprattutto nel campo del video editing e della generazione di avatar. La piattaforma si rivela particolarmente utile per coloro che già utilizzano altri strumenti Adobe, rendendo il processo di creazione di contenuti multimediali più fluido e integrato.

  • Samsung Galaxy Watch Ultra 2: l’evoluzione degli smartwatch per sportivi

    Samsung Galaxy Watch Ultra 2: l’evoluzione degli smartwatch per sportivi

    In Breve

    Quali sono le novità del Samsung Galaxy Watch Ultra 2?
    Il Galaxy Watch Ultra 2 presenta un design più leggero, nuove funzionalità per la salute e lo sport, e un'autonomia di fino a 60 ore.
    Qual è il prezzo del Samsung Galaxy Watch Ultra 2?
    Il prezzo di lancio è di 699,99 dollari o 649 sterline.
    A chi è consigliato il Samsung Galaxy Watch Ultra 2?
    È consigliato a chi corre abitualmente e ai possessori di telefoni Samsung.

    Samsung ha recentemente lanciato il Galaxy Watch Ultra 2, un orologio smart che si distingue per il suo design sottile e leggero, pur mantenendo una robusta cassa. Rispetto al modello precedente, la nuova versione presenta un corpo in titanio “cushion” ridotto del 12%, cinturini più leggeri del 25% e una batteria da 800 mAh, in grado di garantire fino a 60 ore di autonomia anche con il display always-on attivato.

    Sotto la scocca, il Galaxy Watch Ultra 2 è alimentato dal processore Qualcomm Snapdragon Wear Elite e monta One UI Watch 9, basato su Wear OS. Le specifiche tecniche includono 2 GB di RAM, 64 GB di storage e un display Super AMOLED con risoluzione di 498 x 498 pixel. Inoltre, il dispositivo è dotato di GPS dual-frequency L1+L5, connettività Bluetooth, Wi-Fi e LTE, e presenta una resistenza all’acqua certificata WR100.

    Il nuovo smartwatch di Samsung è progettato per chi pratica sport e si concentra sulla salute. Tra le nuove funzionalità, troviamo metriche avanzate come Vitals, Daily Cardio Load e Vascular Load, oltre al monitoraggio della pressione sanguigna, che può essere calibrato tramite cuffia, e l’analisi della composizione corporea. Per gli appassionati di trail running, sono disponibili strumenti per l’importazione di file GPX e navigazione turn-by-turn, mentre i profili per immersione saranno pienamente operativi con il rilascio dell’app companion sviluppata in collaborazione con Mares.

    Le funzioni smart dell’orologio includono un wallet virtuale, gestione di chiamate e messaggi, controllo della musica e un viewfinder per la fotocamera. Inoltre, l’integrazione on-device con Google Gemini permette di utilizzare la funzione Raise-to-Talk, con trascrizione su app come Samsung Notes o Google Keep.

    Nei test effettuati, il sensore cardio ha mostrato una lieve deriva iniziale rispetto a un monitor toracico elettrico, ma si è allineato dopo circa 10-15 minuti di attività. È importante notare che la misurazione della composizione corporea può variare sensibilmente in base alla tecnica di rilevazione e allo stato di idratazione dell’utente.

    In generale, il Galaxy Watch Ultra 2 offre un buon equilibrio tra prestazioni, luminosità dello schermo e funzioni avanzate. Tuttavia, il dispositivo potrebbe risultare ingombrante per polsi sottili e presenta ancora alcune incertezze nelle letture biometriche iniziali.

    Il prezzo di lancio è indicativo di 699,99 dollari o 649 sterline, posizionandosi in un segmento di mercato che include l’Apple Watch Ultra 3, modelli Garmin e altri specialisti del fitness. Questo smartwatch è consigliato a chi corre abitualmente, ai possessori di telefoni Samsung e a utenti che desiderano sfruttare funzionalità AI integrate. D’altra parte, potrebbe non essere l’ideale per chi cerca massima autonomia, utilizza telefoni Apple o è alla ricerca di un’opzione più economica e compatta per l’attività in palestra.

  • WhatsApp: Nuove Funzionalità per CarPlay, Android Auto e iPad

    WhatsApp: Nuove Funzionalità per CarPlay, Android Auto e iPad

    In Breve

    Quali sono le nuove funzionalità di WhatsApp?
    WhatsApp ha ampliato l'integrazione con CarPlay e Android Auto, introdotto la registrazione autonoma su iPad e la condivisione musicale.
    Come funziona la registrazione su iPad?
    Gli utenti possono registrare un account direttamente sull'iPad usando un numero di telefono e un codice monouso.
    Cosa si può fare con i file PDF in WhatsApp?
    I file PDF possono essere aperti direttamente nell'app senza scaricarli e si possono fare annotazioni su web e desktop.

    WhatsApp: Nuove Funzionalità per CarPlay, Android Auto e iPad

    WhatsApp ha recentemente annunciato un pacchetto di aggiornamenti significativi per migliorare l’esperienza degli utenti su diversi dispositivi. Tra le novità più rilevanti, spicca l’integrazione ampliata con Apple CarPlay e Android Auto, che ora consente agli utenti di non solo comporre messaggi e effettuare chiamate, ma anche di ascoltare e rispondere ai messaggi direttamente dal veicolo.

    Con queste nuove funzionalità, gli utenti possono consultare la cronologia delle chiamate e accedere ai contatti preferiti, rendendo l’utilizzo dell’app più fluido e intuitivo durante la guida.

    Registrazione Diretta su iPad

    Un’altra importante novità riguarda l’app di WhatsApp per iPad, che ora permette la registrazione diretta di un account. Questa funzione richiede un numero di telefono e un codice monouso, ma una volta attivato, l’account può funzionare autonomamente sull’iPad, senza necessità di essere collegato a un dispositivo principale.

    Condivisione Musicale e Apertura di PDF

    WhatsApp ha anche introdotto la possibilità di condividere brani musicali direttamente da Apple Music o Spotify nei propri stati. Questa funzione mira a rendere gli stati più personali e coinvolgenti per gli utenti. Inoltre, i file PDF possono ora essere aperti direttamente all’interno dell’app, eliminando la necessità di scaricarli. Su web e desktop, gli utenti possono anche apportare modifiche leggere come evidenziazioni e annotazioni.

    Altri Aggiornamenti Recenti

    Queste novità si aggiungono a recenti aggiornamenti, come l’introduzione degli username, che consentono di condividere profili senza rivelare il numero di telefono. Inoltre, a fine maggio, WhatsApp ha lanciato un piano in abbonamento denominato “WhatsApp Plus”, che attiva funzionalità aggiuntive come la personalizzazione del profilo, super reaction e statistiche sulle storie.

    Con questi aggiornamenti, WhatsApp continua a evolversi, cercando di rispondere alle esigenze degli utenti e di rimanere competitivo nel panorama delle app di messaggistica.

  • Inaugurato l’Innovation Hub di Fastweb e Vodafone a Milano: un passo verso la Città Intelligente

    Inaugurato l’Innovation Hub di Fastweb e Vodafone a Milano: un passo verso la Città Intelligente

    In Breve

    Cosa è l'Innovation Hub di Fastweb e Vodafone?
    È un centro dedicato all'innovazione tecnologica situato a Milano, che offre accesso a tecnologie avanzate per startup e imprese.
    Quali tecnologie sono disponibili all'Innovation Hub?
    Le tecnologie includono 5G, IoT, Cloud, Intelligenza Artificiale e Cybersecurity.
    Chi gestisce SmartCityLab Milano?
    La gestione è affidata a un raggruppamento temporaneo di imprese, capitanato da PwC Italia.

    Fastweb e Vodafone hanno inaugurato oggi l’Innovation Hub all’interno di SmartCityLab Milano, uno spazio dedicato all’innovazione e alla sperimentazione tecnologica per la Città Intelligente. Situato in via Ripamonti 88, l’Hub offre a startup, imprese e cittadini l’accesso a tecnologie all’avanguardia come 5G, IoT, Cloud, Intelligenza Artificiale e Cybersecurity, nonché l’esperienza necessaria per progettare e sviluppare soluzioni innovative.

    Con questa iniziativa, Fastweb e Vodafone si uniscono a un ecosistema che supporta le startup e le aziende, fornendo competenze specialistiche e collaborando per testare soluzioni scalabili per la città del futuro. L’obiettivo è utilizzare le tecnologie più avanzate per generare benefici concreti per cittadini, imprese e territorio.

    All’evento di presentazione erano presenti figure chiave come Layla Pavone, Coordinatrice del board per l’innovazione tecnologica del Comune di Milano, e Alessandro Magnino, Chief Strategy & Transformation Officer di Fastweb e Vodafone. Pavone ha sottolineato l’importanza dell’Innovation Hub come infrastruttura per la trasformazione digitale della città, evidenziando come l’accesso a tecnologie come il 5G e l’Intelligenza Artificiale possa accelerare l’applicazione delle idee innovative.

    Magnino ha aggiunto che l’Hub rappresenta un’opportunità per le startup di testare e sviluppare progetti di business concreti, contribuendo a generare valore per il territorio. La gestione di SmartCityLab Milano è affidata a un raggruppamento temporaneo di imprese, capitanato da PwC Italia, che include anche LifeGateWay, LifeGate, Underdogs, Webgenesys e Designtech.

    Nel suo primo anno, SmartCityLab Milano ha dimostrato di essere un’infrastruttura strategica per l’innovazione, ospitando oltre 80 eventi e attivando programmi come HUMAN + AI per supportare le startup. L’ambizione è quella di consolidare l’Hub come piattaforma permanente di innovazione urbana, attirando competenze e investimenti.

    All’interno dell’Innovation Hub, la rete 5G e la fibra ottica forniranno la connettività necessaria per sviluppare soluzioni intelligenti in vari ambiti, dalla mobilità alla sostenibilità. Le tecnologie disponibili includono anche Multi-access Edge Computing e Mobile Private Network, offrendo un ambiente ideale per la sperimentazione.

    L’inaugurazione dell’Innovation Hub si inserisce nella strategia di Fastweb e Vodafone di investire in innovazione e supportare le startup nei loro progetti di crescita, come dimostrato dal programma NeXXt Ventures, che combina investimenti strategici e incubazione di nuove imprese.

    Durante l’evento, sono state presentate alcune startup che utilizzano le tecnologie di Fastweb e Vodafone, tra cui GridShare, Mama Insurance e NextMindLab, evidenziando l’impatto positivo che queste soluzioni possono avere sul mercato.

    In conclusione, l’Innovation Hub rappresenta un passo significativo verso la realizzazione di una Milano sempre più intelligente e innovativa, dove pubblico e privato collaborano per migliorare la qualità della vita dei cittadini.

  • ExpressVPN: Login Senza Password e Nuovo Dashboard per una Maggiore Sicurezza

    ExpressVPN: Login Senza Password e Nuovo Dashboard per una Maggiore Sicurezza

    In Breve

    Cosa ha introdotto ExpressVPN?
    ExpressVPN ha introdotto il login tramite passkey, consentendo l'accesso senza password.
    Quali sono i vantaggi delle passkey?
    Le passkey riducono il rischio di phishing e non richiedono la condivisione di password.
    Come si attiva una passkey su ExpressVPN?
    Per attivare una passkey, accedi all'account, seleziona 'Account & Billing' e segui le istruzioni.

    ExpressVPN ha recentemente annunciato un’importante novità: l’introduzione del login tramite passkey, che consente agli utenti di accedere ai propri account senza dover inserire una password. Questa innovazione, presentata il 21 luglio, è parte di un restyling del dashboard di ExpressVPN+, progettato per fornire un’unica interfaccia per la gestione degli abbonamenti e dei servizi associati.

    Le passkey rappresentano un’evoluzione significativa nella sicurezza online, sostituendo le tradizionali password con una coppia di chiavi crittografiche. La chiave pubblica è memorizzata sul server del servizio, mentre la chiave privata rimane bloccata sul dispositivo dell’utente. Questo sistema elimina il rischio di phishing, poiché non esiste una password da rubare e la credenziale funziona esclusivamente sulla pagina di accesso autentica. La soluzione è supportata da colossi come Apple, Google e Microsoft, e ExpressVPN ha già integrato questa funzionalità anche nel suo gestore di password, ExpressKeys.

    Il nuovo dashboard di ExpressVPN offre una panoramica completa sullo stato della protezione degli utenti, mostrando i prodotti attivi e segnalando eventuali elementi che necessitano di attenzione. A seconda del piano sottoscritto e della regione, il servizio può includere informazioni da strumenti come ExpressKeys e Identity Defender, e consente anche l’acquisto e la gestione di eSIM per viaggi direttamente dallo stesso pannello.

    Per attivare una passkey, gli utenti devono accedere al proprio account ExpressVPN, selezionare il profilo in alto a destra, scegliere ‘Account & Billing’ e seguire le istruzioni per aggiungere la passkey. Coloro che utilizzano ExpressKeys possono salvare la passkey all’interno di questo strumento; tuttavia, rimane disponibile anche l’opzione di continuare a utilizzare la password come metodo di accesso alternativo.