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    easyJet: utile ante imposte in calo del 70% nel terzo trimestre 2026

    In Breve

    Qual è stato l'utile ante imposte di easyJet nel terzo trimestre 2026?
    L'utile ante imposte di easyJet nel terzo trimestre 2026 è stato di 85 milioni di sterline.
    Quali fattori hanno influenzato il calo dell'utile di easyJet?
    Il calo dell'utile è stato influenzato dall'aumento del costo del carburante e dal rallentamento della domanda a causa del conflitto in Medio Oriente.
    Come si prevede la crescita della capacità per l'esercizio 2026?
    Si prevede una crescita della capacità di circa il 6% per l'intero esercizio 2026.

    easyJet ha chiuso il terzo trimestre dell’esercizio 2026 riportando un utile ante imposte adjusted di 85 milioni di sterline, che segna un calo del 70% rispetto ai 286 milioni di sterline dello stesso periodo dell’anno precedente. Questo risultato è stato fortemente influenzato dall’aumento dei costi del carburante e da un rallentamento nella domanda di viaggi, in particolare a seguito dell’escalation del conflitto in Medio Oriente che ha impattato le prenotazioni nei mesi primaverili.

    Tuttavia, il management ha osservato che le prenotazioni last minute sono rimaste sostenute, suggerendo una graduale ripresa della fiducia dei consumatori. Nel trimestre, la capacità è aumentata del 3% in termini di Available Seat Kilometers (ASK) e i posti disponibili sono cresciuti dell’1%. I passeggeri trasportati sono stati 25,8 milioni, con un load factor dell’88,9%, in diminuzione di un punto percentuale rispetto all’anno precedente.

    Il ricavo unitario (RASK) ha mostrato una diminuzione del 3%, anche se ha registrato un miglioramento di un punto percentuale rispetto alle previsioni di maggio. D’altra parte, il costo unitario del carburante ha visto un incremento del 13%, generando un aggravio di 105 milioni di sterline rispetto al terzo trimestre del 2025. Il picco dei prezzi del carburante è stato registrato ad aprile, raggiungendo circa 1.800 dollari per tonnellata metrica, incidendo particolarmente sulla quota di consumi non coperta da hedging.

    Il segmento dei pacchetti vacanza ha mostrato segni di stabilità, con easyJet holidays che ha riportato un utile ante imposte di 84 milioni di sterline, rispetto ai 86 milioni dell’anno precedente. Escludendo l’effetto dei cambi, il risultato operativo è aumentato del 7%, e il numero di clienti della divisione è cresciuto dell’8%, permettendo alla compagnia di guadagnare quote di mercato.

    Per l’intero esercizio 2026, il management prevede una crescita della capacità di circa il 6% e dei posti disponibili intorno al 3%, con una crescita dei clienti a doppia cifra bassa rispetto ai 3,1 milioni registrati nel 2025. Per la prima metà dell’esercizio 2027, si prevede che la crescita della capacità tornerà a livelli più normali, e le prime indicazioni sulle prenotazioni mostrano un aumento dei rendimenti dei biglietti in una percentuale a una cifra medio-alta.

    «L’impatto del conflitto in Medio Oriente ha continuato a riflettersi sia sui prezzi del carburante sia sulle tendenze di prenotazione durante il trimestre. Abbiamo mantenuto una politica tariffaria competitiva che ha sostenuto una forte domanda di prenotazioni last minute per voli e pacchetti vacanza. Inoltre, la nostra attenzione costante all’esecuzione operativa ci ha permesso di migliorare ulteriormente la puntualità e la soddisfazione dei clienti», ha dichiarato il CEO Kenton Jarvis.

    La compagnia conferma la sua strategia di miglioramento della redditività attraverso iniziative di efficienza operativa, lo sviluppo del business holidays e nuovi programmi di fidelizzazione previsti per il 2027. Con il ritorno a condizioni di mercato più favorevoli, tali iniziative potrebbero sostenere il raggiungimento dell’obiettivo di medio termine di oltre 1 miliardo di sterline di utile ante imposte.