Economia

Tesmec: Ritorno all’Utile nel Primo Semestre 2026 Grazie alla Divisione Energy

Tesmec chiude il primo semestre 2026 con un utile netto di 4,3 milioni, trainato dalla forte crescita della divisione Energy.

In Breve

Qual è l'utile netto di Tesmec nel primo semestre 2026?
Tesmec ha registrato un utile netto di 4,3 milioni di euro.
Qual è la crescita dei ricavi della divisione Energy?
La divisione Energy ha visto una crescita del 38,8%, raggiungendo 60,2 milioni di euro.
Come si è comportato il portafoglio ordini di Tesmec?
Il portafoglio ordini è salito a 498,3 milioni di euro a fine giugno 2026.

Tesmec ha registrato un significativo ritorno all’utile nel primo semestre del 2026, chiudendo con un utile netto di 4,3 milioni di euro, dopo aver subito una perdita di 195.000 euro nello stesso periodo dell’anno precedente. Questo risultato positivo è stato principalmente sostenuto dalla robusta performance della divisione Energy, che ha visto un incremento dei ricavi del 38,8%, raggiungendo i 60,2 milioni di euro.

I ricavi consolidati dell’azienda sono aumentati del 12,2%, arrivando a 144,2 milioni di euro. Oltre alla divisione Energy, anche la divisione Trencher ha mostrato segni di crescita, con un aumento del 5,2% a 63,3 milioni di euro, mentre la divisione Ferroviario ha registrato un calo del 17,3%, scendendo a 20,7 milioni di euro. L’EBITDA è cresciuto del 14,7%, raggiungendo i 24,3 milioni di euro, mentre l’EBIT ha visto un incremento del 25,1%, attestandosi a 13,5 milioni di euro.

Tesmec, attiva nella costruzione di infrastrutture attraverso prodotti per la tesatura di cavi e macchine scavatrici (trencher), ha realizzato il 78,9% dei suoi ricavi all’estero. Nel primo semestre del 2026, i ricavi provenienti dai Paesi Bric sono aumentati del 58,4%, raggiungendo i 30,9 milioni di euro. Anche il Medio Oriente ha contribuito alla crescita, con un incremento del 27,8% a 19,7 milioni di euro, e il Nord e Centro America hanno visto un aumento del 18,9% a 24,3 milioni di euro. Tuttavia, l’Africa ha registrato una contrazione del 23,2%, scendendo a 15,3 milioni di euro.

Analizzando i margini, il settore Energy ha mostrato il livello più elevato, con un EBITDA margin del 22,8% nel semestre, in aumento rispetto al 18,2% del primo semestre 2025. Il segmento di tesatura all’interno della divisione Energy ha visto un aumento del giro d’affari del 49,6%, raggiungendo 42,8 milioni di euro, con un EBITDA margin salito al 23,9%. Questo incremento è stato sostenuto da una domanda crescente, un miglioramento del mix di prodotti e una concentrazione produttiva nello stabilimento di Grassobbio. La joint-venture statunitense Condux Tesmec Inc. ha visto i ricavi salire da 6,7 a 19,1 milioni di euro. L’Energy Automation ha fatturato 17,4 milioni di euro, con un EBITDA margin del 20%.

Il portafoglio ordini a fine giugno 2026 è salito a 498,3 milioni di euro, rispetto ai 416,2 milioni di euro a fine 2025. Di questo, 238,5 milioni di euro sono relativi alla divisione Energy, mentre 81 milioni di euro provengono dalla divisione Trencher e 179 milioni di euro dal settore ferroviario. A marzo 2026, Tesmec Rail Srl ha ottenuto due contratti con SZ-Infrastruttura per un valore complessivo di 71 milioni di euro, che includono la fornitura di veicoli per lavori di armamento e mezzi per la manutenzione della catenaria.

L’indebitamento finanziario netto è sceso a 120,3 milioni di euro al 30 giugno 2026, rispetto a 130,4 milioni di euro a fine 2025. Il rapporto Debt/Equity è di circa 1,49 volte ed è in diminuzione. La gestione cambi ha avuto un impatto positivo sul saldo finanziario, contribuendo con 2,8 milioni di euro.

Sebbene Tesmec non abbia fornito una guidance numerica per l’intero esercizio, l’azienda prevede una crescita continua, con un’accelerazione nel secondo semestre 2026 e una ulteriore riduzione dell’indebitamento. Quotata nel segmento Star di Borsa Italiana, Tesmec è stata inclusa nell’indice Intermonte Valore Italia e nel semestre le quotazioni del titolo sono più che raddoppiate.

Dal punto di vista istituzionale, il 13 luglio 2026, l’amministratrice delegata Caterina Caccia Dominioni è stata nominata vice presidente dell’associazione di categoria Anie Assifer per il biennio 2026-2028. L’azienda partecipa attivamente a fiere internazionali e ha avviato collaborazioni con l’Università degli Studi di Bergamo e il Politecnico di Bari. La rendicontazione di sostenibilità è inclusa nei bilanci a partire dall’esercizio 2023. Attualmente, il flottante è pari al 46,3% del capitale sociale, con l’investitore istituzionale Palladio Holding che detiene una quota del 4,78%.

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redazione

Autore di ScenarioImpresa.

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