In Breve
- Qual è l'attuale prezzo del petrolio?
- Il prezzo del petrolio ha superato i 100 dollari al barile, raggiungendo 101,10 dollari per il Brent.
- Cosa ha causato l'aumento dei prezzi del petrolio?
- Le tensioni nel Golfo Persico e gli attacchi alle navi hanno aumentato i timori sulle esportazioni di greggio.
- Qual è l'impatto delle tensioni sul mercato energetico?
- Le tensioni geopolitiche stanno mantenendo i prezzi del petrolio sopra i 100 dollari al barile.
Il prezzo del petrolio ha superato la soglia dei 100 dollari al barile, un aumento che si è verificato in seguito a una nuova ondata di attacchi nel Golfo Persico. Nelle prime ore del 10 settembre, i future sul Brent si sono attestati a 101,10 dollari al barile, con un lieve calo dello 0,1%, mentre il West Texas Intermediate ha registrato un incremento dello 0,2%, raggiungendo 96,24 dollari al barile.
Mercoledì 9 settembre, Teheran ha annunciato di aver attaccato dieci navi nei pressi dello Stretto di Hormuz, un’azione che segue minacce di rappresaglia da parte dei Guardiani della Rivoluzione iraniani in risposta a operazioni statunitensi che avrebbero colpito e affondato cinque petroliere iraniane. Questo escalation ha sollevato preoccupazioni tra gli operatori del settore, i quali temono che le esportazioni di greggio dalla regione possano rimanere compromesse a lungo termine, contribuendo a sostenere le quotazioni del petrolio. Infatti, il Brent ha guadagnato quasi il 30% rispetto ai minimi toccati all’inizio di agosto.
Secondo Daniel Hynes, analista di ANZ, gli attacchi di rappresaglia suggeriscono che i flussi petroliferi dal Golfo Persico potrebbero rimanere a lungo termine compromessi, con conseguenze dirette sulle rotte di transito e sulla difficoltà di ristabilire corridoi commerciali stabili. La capacità di trasporto attraverso lo Stretto di Hormuz, tradizionalmente cruciale per il commercio energetico globale, è attualmente molto ridotta. Prima del conflitto, circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gas transitava attraverso questa via, e l’incertezza sui volumi effettivamente in transito continua a mantenere sotto pressione il mercato fisico.
Christopher Wong, analista di OCBC, ha evidenziato che questa incertezza e le difficoltà logistiche stanno imponendo un premio per il rischio geopolitico sul mercato. Inoltre, gli attacchi dei miliziani Houthi contro l’Arabia Saudita aggravano ulteriormente i timori riguardo le alternative via Mar Rosso. Secondo i dati LSEG, il parametro Dated Brent si mantiene sopra i 100 dollari al barile dal 3 settembre.
La Energy Information Administration (EIA) ha recentemente rivisto al rialzo le proprie stime sul prezzo del petrolio per il 2026 e per l’anno successivo, giustificando l’upgrade con la riduzione delle scorte globali dovuta alla perdita di parte delle forniture mediorientali. Finché i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz rimarranno limitati e gli attacchi continueranno a mettere a rischio le principali rotte del Golfo, il conflitto tra Iran e Stati Uniti continuerà a influenzare i prezzi del petrolio, mantenendoli sopra i 100 dollari al barile e avendo effetti sia sui contratti finanziari sia sul mercato fisico delle forniture.

