In Breve
- Cos'è l'Open Data Infrastructure?
- L'Open Data Infrastructure è un approccio che propone architetture modulari basate su standard aperti per migliorare l'accesso e l'interoperabilità dei dati.
- Quali sono i benefici dell'ODI per le aziende?
- L'ODI consente alle aziende di ridurre i costi operativi, migliorare l'efficienza e ottenere risultati economici migliori.
- Come influisce la maturità dei dati sui risultati aziendali?
- Le aziende con fondazioni dati moderne sono quasi il doppio più propense a superare gli obiettivi di ritorno sull'investimento rispetto a quelle con sistemi legacy.
L’aumento degli investimenti in intelligenza artificiale (IA) non si traduce automaticamente in risultati tangibili. Secondo recenti ricerche, oltre il 90% dei Chief Information Officer (CIO) ha incrementato i finanziamenti per l’IA, con le aziende che spendono in media 29,3 milioni di dollari all’anno per programmi di gestione dei dati. Tuttavia, le organizzazioni che ottengono successi significativi negli sforzi di IA tendono a investire fino a quattro volte di più nelle fondamenta di dati e analytics.
Nonostante la spesa elevata, il 73% delle organizzazioni riporta che le iniziative sui dati non raggiungono le aspettative, mentre il 62% segnala livelli bassi di maturità dei dati. Queste debolezze nelle architetture dati hanno costi misurabili: nelle grandi aziende, i guasti alle pipeline di dati superano le 60 ore di inattività al mese, con un impatto economico stimato di circa 50.000 sterline l’ora. Inoltre, i team di dati dedicano oltre la metà della loro capacità ingegneristica alla manutenzione delle pipeline, piuttosto che a nuovi casi d’uso.
Per affrontare queste sfide, si fa strada l’approccio dell’Open Data Infrastructure (ODI). Questa metodologia propone architetture modulari basate su standard aperti, che separano lo storage dal compute, favorendo l’interoperabilità tra strumenti e democratizzando l’accesso ai dati. L’ODI mira a ridurre il lock-in commerciale e tecnico, garantendo una fonte di verità condivisa tra dashboard, workflow operativi, modelli di machine learning e agenti IA. Questo approccio è particolarmente utile in contesti in cui le entità non umane superano gli utenti umani in un rapporto di circa 82:1, generando volumi di query significativamente maggiori.
Le organizzazioni che adottano fondazioni dati moderne, gestite e aperte, assicurano un accesso coerente a dati freschi, attendibili e ricchi di contesto. Mantengono il controllo sull’architettura per evitare dipendenze e liberano risorse ingegneristiche per creare valore di business, come la modellazione predittiva e l’analisi in tempo reale. È emersa una correlazione tra la maturità dei dati e i risultati economici: le aziende con fondamenta dati moderne e aperte sono quasi il doppio più propense a superare gli obiettivi di ritorno sull’investimento rispetto a quelle che si affidano a sistemi legacy.
In conclusione, l’Open Data Infrastructure rappresenta una soluzione strategica per le aziende che desiderano ottimizzare i propri investimenti in intelligenza artificiale. Investire in architetture dati moderne non solo migliora l’efficienza operativa, ma consente anche di raggiungere risultati economici più soddisfacenti.

