Autore: redazione

  • The Sims 4: Nuove Collaborazioni e il Kit Angolo della Musica in Arrivo

    The Sims 4: Nuove Collaborazioni e il Kit Angolo della Musica in Arrivo

    In Breve

    Quando sarà disponibile la collezione Coach in The Sims 4?
    La collezione Coach sarà disponibile gratuitamente dal 28 luglio 2026.
    Qual è il prezzo del Kit Angolo della Musica?
    Il Kit Angolo della Musica sarà acquistabile al prezzo di 4,99 euro.
    Cosa include il Kit Angolo della Musica?
    Il kit include arredi in stile retro-futuristico e pannelli insonorizzanti.

    The Sims 4 continua a sorprendere i suoi fan con nuove opportunità di personalizzazione per i Sims e le loro abitazioni. Due novità in arrivo promettono di arricchire l’esperienza di gioco: una collaborazione con il noto brand di moda Coach e il lancio del Kit Angolo della Musica.

    La Coach RePurposed Capsule sarà disponibile gratuitamente dal 28 luglio 2026 attraverso il Marketplace di The Sims 4. Questa collezione include una serie di capi realizzati con materiali di recupero, reinterpretando alcuni classici del guardaroba. Tra i pezzi in offerta, i giocatori troveranno un trench lungo, una gonna di jeans, un cardigan e una maglia da rugby. La collezione sarà accessibile su diverse piattaforme, tra cui PC (EA app, Epic Games Store e Steam), PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S e Xbox One.

    In aggiunta, il Kit Angolo della Musica sarà disponibile per l’acquisto dal 23 luglio 2026 al prezzo di 4,99 euro. Questo kit introduce arredi in stile retro-futuristico, pannelli insonorizzanti e mobili ispirati al mondo della musica, permettendo ai giocatori di creare studi di registrazione, sale prove o angoli dedicati all’ascolto. Per un periodo limitato, chi acquisterà il kit riceverà anche 200 moola, la valuta del Marketplace, utilizzabile per l’acquisto di Maker Pack e altri kit.

    Queste novità non solo offrono nuove opzioni di personalizzazione, ma riflettono anche l’impegno di The Sims 4 nel rimanere al passo con le tendenze della moda e della cultura musicale contemporanea. Con la Coach RePurposed Capsule e il Kit Angolo della Musica, i giocatori possono esprimere la propria creatività in modi sempre nuovi e coinvolgenti.

  • Pensioni di Agosto 2026: Rimborsi e Trattenute sul Cedolino

    Pensioni di Agosto 2026: Rimborsi e Trattenute sul Cedolino

    In Breve

    Quando verranno accreditati i rimborsi per i pensionati?
    I rimborsi saranno accreditati il 1° agosto per Poste Italiane e il 3 agosto per le banche.
    Qual è la scadenza per la comunicazione dei redditi?
    I titolari di prestazioni collegate al reddito devono comunicare entro il 15 settembre 2026.
    Come possono i pensionati controllare il loro cedolino?
    I dettagli possono essere consultati nel servizio online “Cedolino pensione” sul sito INPS.

    Il cedolino della pensione di agosto 2026 porta con sé importanti novità per i pensionati italiani, in particolare per quanto riguarda i rimborsi e le trattenute Irpef derivanti dalla liquidazione del modello 730/2026. I pensionati che hanno scelto l’INPS come sostituto d’imposta vedranno le risultanze contabili trasmesse dall’Agenzia delle Entrate, che devono pervenire entro il 30 giugno 2026.

    Le date di pagamento sono distinte: gli accrediti presso Poste Italiane sono fissati per il 1° agosto, mentre quelli su conto bancario avverranno il 3 agosto, a causa del sabato. I pensionati che ritirano in contante agli sportelli postali possono prelevare importi netti fino a 1.000 euro; per somme superiori, si applicano le disposizioni bancarie.

    La tempistica dei rimborsi è influenzata dal mese di invio della dichiarazione: chi ha trasmesso il 730 entro maggio 2026 potrà ricevere il credito sul cedolino di agosto, mentre chi ha inviato la dichiarazione a giugno lo riceverà presumibilmente a settembre. Per invii successivi, il rimborso avverrà nel mese successivo alla ricezione del prospetto da parte dell’INPS.

    Per i pensionati con trattamenti fino a 18.000 euro lordi annui, se dal 730 emerge un debito superiore a 100 euro, il recupero sarà rateizzato tra maggio e novembre 2026, con l’obiettivo di completare il recupero entro novembre. Coloro che non hanno indicato un sostituto d’imposta o che hanno optato per il rimborso diretto riceveranno il credito direttamente dall’Agenzia delle Entrate, tramite bonifico sul conto indicato.

    Inoltre, sulle mensilità di agosto e settembre 2026, è prevista una trattenuta pari al 5% dell’importo lordo corrisposto a luglio 2026 per le prestazioni collegate al reddito, nei casi di mancata comunicazione dei redditi relativi all’anno 2022. I destinatari hanno ricevuto una comunicazione di sollecito nell’area personale MyINPS e, dove necessario, anche via PEC o email.

    I titolari di prestazioni collegate al reddito hanno tempo fino al 15 settembre 2026 per presentare la domanda di ricostituzione reddituale e fornire le informazioni richieste. In assenza di comunicazione, l’INPS procederà alla revoca della prestazione e al recupero delle somme indebitamente erogate.

    I dettagli sull’importo spettante e le risultanze della liquidazione possono essere consultati nel servizio online “Cedolino pensione”, nel nuovo modello ObisM e nel servizio “Assistenza fiscale” sul sito INPS e sull’app INPS Mobile. L’accesso richiede SPID di livello 2 o superiore, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, poiché il PIN tradizionale non è più attivo dal 2020, eccetto per i cittadini residenti all’estero senza documento di riconoscimento italiano.

    L’assetto operativo dell’Istituto prevede la gestione di trattenute e rimborsi su due mensilità consecutive, con la possibilità di apportare correzioni entro il termine del 15 settembre 2026.

  • Progetto Sure: il cavo superconduttore italiano per i data center

    Progetto Sure: il cavo superconduttore italiano per i data center

    In Breve

    Cos'è il progetto Sure?
    Il progetto Sure è un'iniziativa per realizzare un cavo superconduttore destinato all'alimentazione dei data center.
    Quali sono i vantaggi del cavo Sure?
    Il cavo Sure elimina dispersioni di calore, riduce le perdite elettriche e può trasportare energia fino a dieci volte rispetto ai cavi in rame.
    Chi finanzia il progetto Sure?
    Il progetto è finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca con 5,8 milioni di euro.

    È stato avviato il progetto Sure, un’iniziativa innovativa che prevede la realizzazione di un cavo superconduttore destinato all’alimentazione dei data center. Questo progetto è il risultato di una collaborazione tra Asg Superconductors e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), con il laboratorio Infn-Lasa di Milano a guidare l’operazione e il supporto dei Laboratori Nazionali di Frascati.

    Il cavo Sure è realizzato in diboruro di magnesio (MgB2), una tecnologia sviluppata interamente in Italia e in Europa, che non utilizza terre rare. Questo cavo presenta numerosi vantaggi: non ha dispersioni di calore durante il funzionamento, elimina le perdite dovute alla resistenza elettrica e può trasportare quantità di energia fino a dieci volte superiori rispetto a un cavo in rame, riducendo gli ingombri di un fattore dieci rispetto ai cavi tradizionali.

    A differenza dei superconduttori utilizzati negli acceleratori, che necessitano di elio liquido a circa 2 kelvin, il MgB2 opera intorno ai 20 kelvin (-253 °C). Questa condizione è ottenibile con sistemi criogenici a ciclo chiuso, già diffusi in ambito industriale, e consente una riduzione del costo di raffreddamento stimata di oltre dieci volte.

    Il progetto Sure è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso il Fondo italiano per le scienze applicate (Fisa), con un contributo complessivo di 5,8 milioni di euro distribuiti su cinque anni, con conclusione prevista per il 2031. Sure rappresenta un’importante iniziativa di trasferimento tecnologico, sviluppandosi sui risultati del progetto Iris, sostenuto da fondi PNRR, che mira alla creazione di un prototipo di cavo superconduttivo da 1 gigawatt per il trasporto efficiente di grandi potenze elettriche.

    Il primo utilizzo previsto del nuovo cavo sarà per l’alimentazione del data center dei Laboratori di Frascati. L’obiettivo è rispondere alla crescente domanda di potenza dei data center di nuova generazione, in particolare per applicazioni di intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni, conciliando capacità di trasporto, efficienza energetica e sostenibilità ambientale.

    Antonio Zoccoli, presidente dell’Infn, ha definito il progetto un esempio di trasferimento tecnologico dalla ricerca all’industria, sottolineando il potenziale impatto in settori con elevati consumi energetici. Davide Malacalza, presidente di Asg, ha evidenziato gli investimenti dell’azienda nello sviluppo dei cavi in MgB2 e la volontà che l’iniziativa supporti l’evoluzione dei data center. Marco Nassi, amministratore delegato di Asg Superconductors, ha fatto notare l’assenza di dissipazione di calore lungo il cavo, la possibilità di integrazione con sistemi criogenici industriali e la produzione con filiera corta.

  • Volkswagen e JSW: Trattative per la Cessione di Quote in India

    Volkswagen e JSW: Trattative per la Cessione di Quote in India

    In Breve

    Qual è l'obiettivo delle trattative tra Volkswagen e JSW?
    Rafforzare la posizione di Volkswagen nel mercato automobilistico indiano.
    Cosa prevede la cessione di quote a JSW?
    Accesso alle piattaforme tecnologiche di Volkswagen e possibilità di collaborazioni globali.
    Qual è la quota di mercato di Volkswagen in India?
    Circa il 2,5%, ben al di sotto dell'obiettivo del 5% fissato per la fine del decennio.

    Volkswagen è attualmente in colloqui con il conglomerato indiano JSW per la cessione di quote nella sua attività in India. Questa mossa mira a rafforzare la posizione del gruppo tedesco nel terzo mercato automobilistico mondiale, un obiettivo strategico di lunga data per l’azienda.

    JSW, guidato da Sajjan Jindal e attivo in diversi settori, tra cui veicoli elettrici e siderurgia, è interessato a ottenere una quota di maggioranza nella joint venture con Volkswagen. Se le trattative andranno a buon fine, l’accordo potrebbe essere finalizzato nelle prossime settimane. Tuttavia, restano ancora punti critici da definire, come la valutazione dell’operazione e l’entità del capitale che ciascuna parte è disposta a investire.

    I negoziati, avviati tre anni fa, si sono concentrati sull’utilizzo degli impianti Volkswagen situati a Pune e Chhatrapati Sambhajinagar. Nonostante i progressi, le parti devono superare diversi ostacoli e non è garantito che l’accordo si concretizzi.

    Una cessione di quote permetterebbe a JSW di accedere alle piattaforme tecnologiche di Volkswagen e di sviluppare collaborazioni a livello globale. Per Volkswagen, questa operazione rappresenterebbe la conclusione di una lunga ricerca di un partner locale, dopo anni di difficoltà a crescere in India, nonostante una presenza nel Paese da oltre vent’anni.

    Un portavoce di Volkswagen ha affermato che il gruppo sta costantemente valutando nuove opportunità e opzioni di business per attuare la propria strategia in India, evidenziando l’importanza di questo mercato per i piani di crescita globale di Skoda Auto. Tuttavia, ha rifiutato di commentare le discussioni in corso con JSW. Anche un portavoce del conglomerato indiano non ha fornito commenti in merito.

    In aggiunta, Volkswagen ha recentemente ridotto l’investimento previsto per una nuova piattaforma locale per veicoli elettrici a circa 700 milioni di dollari, rispetto a un piano iniziale di circa un miliardo. Attualmente, il gruppo, attraverso i marchi Skoda, Volkswagen, Audi, Porsche, Bentley e Lamborghini, detiene circa il 2,5% del mercato indiano dei veicoli passeggeri, ben al di sotto dell’obiettivo del 5% fissato per la fine del decennio.

    Il CEO Klaus Zelmer ha dichiarato: “Abbiamo raddoppiato la quota nel 2025, è il nostro mercato strategico per la crescita fuori dall’Europa”, sottolineando l’importanza dell’investimento in una nuova fabbrica a Pune, che impiegherà circa 5.000 lavoratori.

    Infine, sebbene la filiale indiana di Volkswagen abbia registrato un aumento degli utili nell’esercizio chiuso al 31 marzo, la casa madre si mostra sempre più cauta nel finanziare l’attività a causa di una complessa ristrutturazione globale.

  • Vacanze coi Fiocchi: La Campagna Nazionale per una Mobilità Sicura e Sostenibile

    Vacanze coi Fiocchi: La Campagna Nazionale per una Mobilità Sicura e Sostenibile

    In Breve

    Quando inizia la campagna Vacanze coi Fiocchi?
    La campagna inizia ufficialmente il 23 luglio 2026.
    Qual è il tema della campagna di quest'anno?
    Il tema è 'Guida leggero, viaggia sicuro'.
    Quali attività sono previste durante l'estate?
    Sono previste attività di sensibilizzazione, distribuzione di materiali informativi ed etilotest monouso.

    La 27ª edizione della campagna nazionale Vacanze coi Fiocchi è stata presentata a Lipari, con un focus sulla sicurezza stradale e la sostenibilità. L’inaugurazione ufficiale avverrà giovedì 23 luglio alle 11 presso la Centrale Operativa Territoriale dell’ASP di Messina, con il tema Guida leggero, viaggia sicuro.

    Quest’anno, la campagna si propone di ridurre la velocità e promuovere una guida ecologica, incoraggiando comportamenti responsabili per diminuire consumi, emissioni e il rischio di incidenti. A supporto della campagna nazionale, è stato ideato lo spin-off Eolie da vivere, che prevede iniziative rivolte a residenti e visitatori, focalizzandosi su mobilità e sostenibilità, sia in auto che a piedi, in bicicletta e in navigazione.

    All’evento di presentazione parteciperanno rappresentanti di diverse istituzioni, tra cui il Centro Antartide, l’ASP di Messina, la polizia municipale, le forze dell’ordine locali, il comando marittimo di Lipari e Federalberghi Isole Eolie. Inoltre, è previsto un intervento in collegamento di Patrizio Roversi, testimonial della campagna, e la proiezione di un filmato che ripercorre le edizioni precedenti.

    Durante l’estate, la campagna prevede una serie di attività di sensibilizzazione, tra cui la distribuzione di materiali informativi ed etilotest monouso, oltre a percorsi esperienziali sulla guida sicura. Il momento clou a livello nazionale è programmato per l’ultimo fine settimana di luglio, con distribuzione di materiali presso caselli autostradali, aree di servizio e numerosi comuni.

    Gli obiettivi della campagna includono l’aumento della consapevolezza sui rischi della mobilità su strada e via mare, la promozione di comportamenti prudenti e la sensibilizzazione su un corretto consumo di alcol. Attraverso l’uso volontario di etilotest a fini educativi, si intende dimostrare gli effetti di alcol e sostanze tramite lenti che simulano lo stato di alterazione.

    Inoltre, la campagna mira a promuovere il rispetto delle regole come valore di cittadinanza, estendendo il concetto di sicurezza alla tutela della salute, dell’ambiente, del mare e degli spazi comuni. Valorizzare il ruolo di partner istituzionali e sociali è fondamentale per costruire una comunità educante e consolidare l’immagine delle Isole Eolie come territorio che investe nella sicurezza.

    Il messaggio principale per l’estate è chiaro: rallentare, guidare in modo consapevole e prendersi cura della propria salute, di quella degli altri e dell’ambiente. La campagna gode del patrocinio di istituzioni nazionali e regionali e conta centinaia di aderenti in tutta Italia.

  • Lea 2020-2024: Un’analisi delle disuguaglianze regionali nel Servizio Sanitario Nazionale

    Lea 2020-2024: Un’analisi delle disuguaglianze regionali nel Servizio Sanitario Nazionale

    In Breve

    Quali sono i principali risultati sui Lea dal 2020 al 2024?
    Tutte le regioni, tranne una, hanno migliorato i Lea, ma con differenze significative nella spesa pro capite.
    Quale regione ha registrato il miglioramento più significativo?
    La Calabria ha aumentato la spesa di 314 euro pro capite, ottenendo un incremento di 20 punti Lea.
    Come si confrontano le regioni in termini di efficienza nella spesa per i Lea?
    Regioni come Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna mostrano progressi limitati rispetto a regioni con spese più elevate e miglioramenti maggiori.

    A fine giugno, il Ministero della Salute ha pubblicato i dati annuali relativi all’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) nelle diverse regioni italiane. Questi dati offrono un’opportunità unica per analizzare il progresso del Servizio sanitario nazionale (Ssn) dal 2020 al 2024, in particolare nel contesto dell’uscita dalla pandemia.

    Utilizzando gli indicatori del Nuovo Sistema di Garanzia (Nsg), è possibile misurare la capacità delle regioni di garantire i Lea. Un’analisi congiunta che combina i dati Nsg con informazioni economico-finanziarie rivela che i punteggi Nsg sono fortemente correlati con gli indicatori di salute della popolazione. I risultati mostrano un miglioramento generale nella capacità di garantire i Lea, anche se questo progresso non è uniforme tra le regioni e i vari ambiti di assistenza, come la prevenzione e l’assistenza ospedaliera.

    Negli ultimi cinque anni, tutte le regioni, ad eccezione di una, hanno registrato un miglioramento nei Lea, ma con differenze significative nella spesa pro capite. La Calabria si distingue per aver aumentato la spesa di 314 euro pro capite, ottenendo un incremento di 20 punti Lea (+46%), con un costo di circa 16 euro per punto Lea. Anche la Liguria e la Lombardia hanno mostrato progressi, con aumenti rispettivi di 305 euro e 258 euro pro capite, e guadagni di 17 e 12,5 punti Lea.

    È interessante notare che tra le prime otto regioni per rapporto miglioramento Lea/crescita della spesa, quattro sono in piano di rientro da anni. Nonostante ciò, alcune di queste hanno accelerato il miglioramento negli ultimi cinque anni. D’altra parte, le regioni come il Veneto, la Toscana e l’Emilia-Romagna, che occupano posizioni elevate nelle “pagelle” Nsg, si trovano indietro in termini di efficienza dell’incremento. Ad esempio, il Veneto ha aumentato il punteggio Lea dell’11,3%, spendendo circa 30 euro per ogni punto Lea in più, mentre la Toscana ha registrato una crescita del 7% con una spesa di circa 36 euro per punto.

    Questi dati pongono interrogativi sulla sostenibilità del modello attuale del Ssn. È necessario ripensare la governance del sistema, mirando a una convergenza che non si limiti a ridurre le disuguaglianze nell’erogazione dei Lea, ma che promuova anche modelli di gestione allineati alle migliori pratiche, anche in contesti inaspettati. La sfida per il futuro sarà garantire che tutti i cittadini, indipendentemente dalla regione in cui vivono, possano accedere a un’assistenza sanitaria di qualità.

  • Camillo Ricordi: La Sfida della Longevità Sana e il Cambio di Paradigma Necessario

    Camillo Ricordi: La Sfida della Longevità Sana e il Cambio di Paradigma Necessario

    In Breve

    Chi è Camillo Ricordi?
    Camillo Ricordi è un professore di chirurgia e ricercatore nella medicina traslazionale.
    Qual è il paradosso evidenziato da Ricordi?
    Ricordi evidenzia il paradosso tra l'aumento della spesa sanitaria e i risultati in salute pubblica.
    Qual è l'importanza della prevenzione secondo Ricordi?
    La prevenzione è vista come un investimento ad alto rendimento per migliorare la salute e ridurre i costi.

    Camillo Ricordi: La Sfida della Longevità Sana e il Cambio di Paradigma Necessario

    Camillo Ricordi, professore di chirurgia e ricercatore nella medicina traslazionale, ha recentemente messo in evidenza un paradosso significativo nel campo della sanità: nonostante l’aumento della spesa sanitaria, i risultati in termini di salute pubblica non sembrano migliorare. Nel 2024, la spesa sanitaria negli Stati Uniti ha raggiunto i 5,3 trilioni di dollari, pari al 18% del PIL, ma gli Stati Uniti rimangono tra gli ultimi Paesi ad alto reddito per anni vissuti in buona salute.

    Ricordi sottolinea che la causa principale di questo fenomeno risiede nell’architettura dei sistemi sanitari, che si sono evoluti in modo da diventare prevalentemente reattivi. Questo approccio non è in grado di fronteggiare l’aumento delle malattie croniche, con oltre il 90% degli ultrasessantenni che convive con almeno una patologia cronica. Il diabete, ad esempio, è passato da circa 170 milioni di casi nel 2000 a quasi 590 milioni oggi, con previsioni di oltre 850 milioni entro il 2050.

    Il confronto internazionale rivela che i sistemi sanitari più efficienti non sono necessariamente quelli che spendono di più, ma quelli che investono in alimentazione, attività fisica e stili di vita salutari. In questa classifica, Corea del Sud, Giappone e Singapore si posizionano ai primi posti, mentre l’Italia si colloca quarta, risultando il primo Paese occidentale tra i primi cinque.

    Ricordi evidenzia anche l’importanza della diagnostica predittiva e dell’intelligenza artificiale nel migliorare la salute pubblica. Tecnologie avanzate possono identificare segnali di rischio, come l’insulino-resistenza e l’infiammazione cronica, mesi o anni prima che queste condizioni diventino malattie conclamate. Un esempio concreto è il BioReveal Healthspan Panel, un test sviluppato in collaborazione tra Milano e Miami, che analizza decine di fattori di rischio da una singola goccia di sangue.

    La prevenzione, secondo Ricordi, deve essere vista come un investimento ad alto rendimento. Uno studio pubblicato su Nature Aging stima che un anno aggiuntivo di vita in buona salute per l’intera popolazione potrebbe generare risparmi economici globali di circa 38 mila miliardi di dollari.

    Tuttavia, il vantaggio dell’Italia non è garantito. Nonostante una buona longevità sana e una spesa sanitaria relativamente contenuta, l’aumento dell’obesità pediatrica rappresenta un campanello d’allarme. Gli strumenti per un cambiamento di approccio esistono, e comprendono la diagnostica predittiva, l’intelligenza artificiale e politiche orientate alla promozione della salute.

    La vera questione da affrontare, come sottolinea Ricordi, non è se possiamo permetterci il cambiamento, ma se possiamo permetterci di rimandarlo.

  • Controlli nei cantieri di Bagnoli per l’America’s Cup: l’intervento del Prefetto di Napoli

    Controlli nei cantieri di Bagnoli per l’America’s Cup: l’intervento del Prefetto di Napoli

    In Breve

    Qual è l'obiettivo dei controlli nei cantieri di Bagnoli?
    Garantire la regolarità delle attività e prevenire infiltrazioni mafiose.
    Chi conduce i controlli nei cantieri?
    Unità interforze composte da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.
    Quando si svolgerà l’America’s Cup a Napoli?
    Nel 2027.

    Il Prefetto di Napoli ha disposto l’accesso ai cantieri situati a Bagnoli, in via Coroglio, dove sono in corso le opere preparatorie per la 38ª edizione dell’America’s Cup, prevista a Napoli nel 2027. Questa iniziativa è stata intrapresa per garantire la regolarità e la legalità delle attività in corso, in un contesto di particolare attenzione alle questioni di sicurezza e legalità.

    Le operazioni di controllo sono condotte da unità interforze composte da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, supportate anche da unità navali. Questi accertamenti sono coordinati dal Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli, nell’ambito del Gruppo Ispettivo Antimafia. L’obiettivo principale è quello di verificare la regolarità delle attività affidate in appalto e di accertare la presenza di eventuali soggetti economici di interesse per l’antimafia.

    In particolare, i controlli si concentrano su un’impresa che è stata identificata come potenzialmente di interesse ai fini antimafia. Le verifiche sono finalizzate a stabilire la presenza di tale impresa all’interno delle attività di cantiere e a garantire la regolarità dei rapporti connessi alle opere in fase di realizzazione.

    Le forze dell’ordine impegnate nel sito stanno anche effettuando controlli sulle maestranze presenti, sui mezzi utilizzati e sulle imprese eventualmente operanti nel cantiere. Questi accertamenti includono anche il rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro, un aspetto fondamentale per garantire la tutela dei lavoratori coinvolti nei lavori.

    Alle attività di controllo partecipano anche personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e del Provveditorato alle Opere Pubbliche di Napoli, evidenziando l’importanza di un approccio integrato per garantire la legalità e la sicurezza nei cantieri.

  • Cremonini lancia un piano triennale da 600 milioni per la crescita e l’internazionalizzazione

    Cremonini lancia un piano triennale da 600 milioni per la crescita e l’internazionalizzazione

    In Breve

    Qual è l'importo del piano triennale di Cremonini?
    Il piano prevede investimenti per 600 milioni di euro.
    Qual è l'obiettivo di fatturato di Cremonini per il 2028?
    L'obiettivo è raggiungere un fatturato di 7,5 miliardi di euro.
    Quali settori saranno maggiormente investiti?
    Saranno investiti circa 40 milioni di euro nella ristorazione e il resto nella produzione di carni e distribuzione.

    Il Gruppo Cremonini ha recentemente presentato un ambizioso piano triennale che prevede investimenti per 600 milioni di euro, destinati a potenziare la catena del valore integrata, favorire l’internazionalizzazione e migliorare l’efficienza operativa. Questo piano, che si estende fino al 2028, mira a raggiungere un fatturato di 7,5 miliardi di euro entro il termine del periodo, con una crescita media prevista del 9-10% negli anni successivi, avvicinandosi a un obiettivo di 10 miliardi di euro entro il 2030.

    Il 2025 si è concluso con un fatturato di oltre 6,4 miliardi di euro, mentre per il 2026 si prevede un consolidamento con un incremento a una sola cifra, fissando un target di almeno 6,7 miliardi di euro. Tuttavia, il gruppo deve affrontare la sfida dell’aumento dei costi energetici che sta comprimendo i margini di profitto.

    Per il 2026, il piano prevede una prima tranche di oltre 150 milioni di euro in investimenti, di cui circa 40 milioni saranno dedicati al settore della ristorazione. In particolare, Chef Express, la divisione del gruppo attiva nella ristorazione, sarà oggetto di un’ottimizzazione strutturale e di un piano di nuove aperture, con un focus particolare sul Mezzogiorno, in particolare in Puglia e nelle grandi isole.

    Il gruppo conferma anche la sua partecipazione a gare per concessioni in aeroporti, stazioni ferroviarie e aree autostradali, ampliando ulteriormente la sua presenza nel segmento della ristorazione “in viaggio”. Le restanti risorse saranno destinate alla produzione di carni bovine e salumi tramite Inalca e alla distribuzione nel mercato Ho.Re.Ca. attraverso Marr.

    Marr, leader in Italia nella distribuzione all’Ho.Re.Ca. con un fatturato di circa 2,1 miliardi di euro, sta attuando un piano di rinnovamento delle piattaforme logistiche, con nuove filiali già operative a Roma, in Lombardia e in Puglia, e avviando interventi di efficientamento nel Nord Italia. Tuttavia, il gruppo ha segnalato che il calo dei consumi sta influenzando negativamente il settore della ristorazione, con dati Fipe che evidenziano un rallentamento degli ingressi nei pubblici esercizi. Sebbene i consumi nella ristorazione siano sostanzialmente stabili, non mostrano un trend brillante a causa della perdita di potere d’acquisto.

    Inalca, parte del gruppo, gestisce oltre 230.000 bovini tra Italia e Polonia e possiede un importante polo produttivo a Sochocin, in Polonia, per la macellazione e lavorazione delle carni. In Italia, l’obiettivo è potenziare la base degli allevatori per aumentare l’integrazione della filiera bovina. Circa il 40% dei ricavi di Inalca proviene dall’estero, principalmente dall’Europa, ma anche da Africa e Russia. Il gruppo non esclude ulteriori espansioni in Nord America, partendo dal Canada, dove è già attivo con uno stabilimento per il confezionamento di salumi, attraverso piccole acquisizioni o joint venture con partner locali.

    Le risorse del piano saranno utilizzate per nuovi stabilimenti, piattaforme e ristoranti, in linea con la strategia del gruppo di mantenere un approccio familiare e sostenibile nella gestione delle proprie attività.

  • Stellantis: Un Futuro di Integrazione tra Fiat Brasile ed Europa

    Stellantis: Un Futuro di Integrazione tra Fiat Brasile ed Europa

    In Breve

    Qual è l'obiettivo di Stellantis riguardo a Fiat in Brasile ed Europa?
    Stellantis punta a integrare le attività di Fiat in Brasile ed Europa attraverso la condivisione di piattaforme e investimenti significativi.
    Quanto investirà Stellantis nel polo di Betim entro il 2030?
    Stellantis ha confermato investimenti per 14 miliardi di reais nel polo di Betim entro il 2030.
    Qual è il primo modello previsto da Stellantis?
    Il primo modello previsto è il crossover Argo X.

    Fiat celebra i 50 anni del suo stabilimento di Betim, un impianto che ha segnato la storia dell’industria automobilistica in Brasile. In questo contesto, Stellantis ha annunciato una strategia di integrazione progressiva tra le attività del marchio in Brasile e in Europa, puntando su una condivisione di piattaforme, sviluppo prodotto e investimenti significativi.

    Inaugurato nel 1976 nello Stato di Minas Gerais, lo stabilimento di Betim è diventato uno dei poli automobilistici più completi del Sud America. Dalla sua apertura, sono stati prodotti oltre 18 milioni di veicoli, con più di 4 milioni esportati in circa 40 Paesi. L’area coinvolge oltre 400 fornitori diretti e una filiera che conta circa 190 mila lavoratori, contribuendo in modo significativo alla crescita economica locale.

    Per decenni, Fiat Brasile e Fiat Europa hanno seguito percorsi industriali distinti, sviluppando modelli e piattaforme differenti per rispondere a normative e mercati diversi. Molti modelli di successo in Sud America, come Strada e Argo, non sono mai stati introdotti in Europa, creando un divario tra le due realtà.

    Stellantis ha recentemente confermato investimenti per 14 miliardi di reais entro il 2030 per il polo di Betim, destinati a nuovi prodotti, elettrificazione, digitalizzazione ed espansione della capacità produttiva. L’azienda ha anche annunciato l’intenzione di lanciare un nuovo modello Fiat ogni anno fino al 2030. Il primo passo operativo in questa direzione è il crossover Argo X, che rappresenta una novità importante nel portafoglio del marchio.

    Un aspetto chiave della strategia di Stellantis è la convergenza su un’architettura comune, la piattaforma Smart Car, pensata per i modelli più accessibili. Questa piattaforma si distingue dalle piattaforme STLA, dedicate ai segmenti superiori. La condivisione di piattaforme e componenti è mirata a contenere i costi di sviluppo e a ridurre i tempi di progettazione, mantenendo però gli adattamenti necessari per i diversi mercati.

    Questa razionalizzazione industriale è presentata come una risposta strategica alla crescente competizione nel settore automobilistico, in particolare alla pressione esercitata dai costruttori cinesi. Con un approccio più integrato e una maggiore efficienza operativa, Stellantis si prepara ad affrontare le sfide del mercato globale.