Energia

The Exploration Company raccoglie 450 milioni per il lanciatore riutilizzabile Nyx

The Exploration Company ha annunciato di aver raccolto 450 milioni di dollari per sviluppare un lanciatore riutilizzabile e la capsula Nyx, sfidando i leader del settore come SpaceX.

In Breve

Quanto ha raccolto The Exploration Company?
450 milioni di dollari in un round di Serie C.
Qual è l'obiettivo principale dei fondi raccolti?
Sviluppare la capsula Nyx e un lanciatore pesante europeo riutilizzabile.
Qual è la scadenza per il docking con la Stazione Spaziale Internazionale?
Entro novembre 2028.

The Exploration Company ha recentemente annunciato di aver completato un round di finanziamento di Serie C, raccogliendo 450 milioni di dollari. Questo importo rappresenta il più grande investimento mai realizzato da una società spaziale europea, e sarà utilizzato per sviluppare Nyx, una capsula riutilizzabile destinata al trasporto di cargo e persone, nonché il programma motori Storm. L’obiettivo è costruire un lanciatore pesante europeo riutilizzabile, in diretta competizione con leader del settore come SpaceX.

L’azienda, che opera in Germania, Francia, Lussemburgo, Spagna e Italia, è guidata da Hélène Huby, ex dirigente di Airbus e ArianeGroup. Tra i principali investitori che hanno partecipato a questo round ci sono Atomico, il Scaleup Europe Fund gestito da EQT e Bessemer Venture Partners, con Alex Ferrara di Bessemer che entrerà nel consiglio di amministrazione.

Atomico ha comunicato che sono già prenotate dieci missioni Nyx e che ci sono oltre 2 miliardi di dollari in contratti e impegni. Tra i partner istituzionali figurano l’Agenzia Spaziale Europea e la NASA, a testimonianza della credibilità e del potenziale dell’azienda nel settore spaziale.

Il management ha sottolineato che i fondi serviranno anche per finanziare lo sviluppo iniziale dei motori e per la costruzione del sito di lancio e del razzo stesso. Huby ha dichiarato che persuadere i venture capital a investire 4 miliardi di euro in un veicolo per equipaggio e attendere dieci anni per i ritorni è una sfida complessa. Per questo motivo, la tabella di marcia della società è stata progettata per essere più pragmatica e con scadenze più ravvicinate; l’obiettivo è raggiungere il docking con la Stazione Spaziale Internazionale e garantire un ritorno sicuro a terra entro novembre 2028.

TEC prevede di adottare un ciclo di combustione a flusso totale per i suoi motori, una tecnologia che Huby ha definito «il più difficile, ma anche il più efficiente». L’annuncio del finanziamento è avvenuto alla vigilia dell’International Space Summit di Parigi, ricevendo apprezzamenti pubblici da parte del presidente francese e della presidente della Commissione europea.

Nel panorama europeo, altre aziende stanno progredendo nel settore spaziale. La startup tedesca Isar Aerospace ha recentemente effettuato un lancio dalla Norvegia, mentre diversi operatori internazionali, incluso il concorrente statunitense Stoke Space, stanno cercando capitali per sviluppare soluzioni riutilizzabili. Le dinamiche di mercato evidenziate nel piano aziendale di TEC indicano una crescente domanda di capacità di lancio, dovuta all’espansione dei servizi satellitari e allo sviluppo di infrastrutture dati spaziali, che richiedono capacità di lancio massicce e un’elevata frequenza operativa.

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redazione

Autore di ScenarioImpresa.

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